Su primo impulso della Pro Loco di Polla si è sviluppata una iniziativa che coinvolge tutte le associazioni turistiche Pro Loco del Vallo di Diano. Alla chiamata di D’Amico, infatti, tutti i presidenti e associati delle varie Pro Loco territoriali hanno risposto prontamente facendo di questa “necessità” un grido di battaglia non solo per il Vallo di Diano ma per una questione di vera unità nazionale.

L’Alta Velocità, infatti, rappresenta un cardine per una vera programmazione ed attuazione delle politiche di coesione e di sviluppo territoriale. Non più quindi solo una “questione meridionale” ma una visione di crescita economica e “culturale” dell’ITALIA intera; una visione unica dell’Italia e non duale, rimuovendo il pesante concetto di Nord e Sud.
Tali differenti caratteristiche hanno influenzato e contraddistinto anche l’evoluzione storica di queste due porzioni d’Italia, tanto da spingere Giustino Fortunato (politico e storico lucano) a domandarsi: «Perché oggi ancora, e tanto è così vivo in ogni ordine della civile comunanza tra noi e i nostri fratelli: e in tutto, oggi ancora, sussistono le due Italie, che una minoranza “lirica e tragica”, non la decantata virtù di popolo, risuscitò dalle ceneri, imponendo a noi l’obbligo di ricostruirle e di rappaciarle?». Tutto attuale anche se eravamo agli inizi del novecento.
Un’operazione difficile, forse impossibile, forse però effettivamente mai cominciata.

Documento-Unico-Pro-Alta-Velocita-Vallo-di-diano

Alta Velocità Vallo di Diano

Audizione alla Camera dei Deputati del 3 Febbraio 2021