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Le Pro Loco si illuminano

In questi tempi duri le Pro Loco salernitane, e la Pro Loco Polla con esse, vogliono sensibilizzare ad illuminare, simbolicamente, un piccolo luogo, un balcone, un giardino, una piccola area del paese per lanciare un segnale di speranza e di fiducia verso un futuro migliore in questi tempi bui e duri per molte famiglie.

La proposta, partita dalla Pro Loco di Auletta ed accolta dal presidente provinciale del comitato Unpli Salerno, Marcello Nardiello, unitamente alle altre Pro Loco Provinciali prenderà il nome #leprolocosilluminano.

Maurizio D’Amico, presidente della Pro Loco Polla, ha raccolto con molto piacere l’invito dell’Unpli di Salerno, confermando l’adesione e la compartecipazione all’evento: illumina il tuo borgo; allo scopo di unire ancora di più le nostre comunità in un gesto simbolico, da fare tutti insieme per le festività natalizie, addobbando le nostre case, i nostri vicoli o luoghi a noi cari, simbolo del nostro paese.

Invitiamo pertanto tutti i cittadini di Polla ad abbellire con le luci natalizie scorci del nostro centro storico, i propri balconi, le proprie abitazioni, seguendo l’estro e la propria fantasia, consci però che quest’anno questo gesto è e rappresenta un gesto di comune solidarietà e appartenenza alla propria collettività, esprimendone così il profondo sentimento di legame.

Tutte le luci che Polla e gli abitanti di Polla mostreranno possano simbolicamente rappresentare un’epifania luminosa capace di irradiare e metaforicamente squarciare le tenebre donando e donandoci l’alba di un mondo nuovo.

Pubblicate le vostre foto utilizzando i seguenti hastag #leprolocoilluminano #illuminailtuoborgo #leprolocosilluminano

Le Pro Loco si illuminano

Di seguito il messaggio del presidente Nardiello:

«Noi tutti oggi viviamo un momento davvero drammatico e particolare, tutti noi siamo in forte difficoltà le nostre associazioni sono in difficoltà, le nostre vite sono scosse, noi stessi siamo provati da tutto questo male che ci circonda, la situazione angoscia tutti. Ciò nonostante, molti di noi hanno ancora la forza e la tenacia di portare avanti con caparbietà e abnegazione l’impegno assunto. Sicuramente è difficile immaginare che tutto si possa risolvere con questa piccola attività, o che la stessa serva a dimenticare o a colmare la perdita di una persona cara. In ogni caso credo che l’idea, seppur semplice da realizzare, ha un valore simbolico di elevato spessore culturale e sociale se condivisa su larga scala. Illuminiamo le nostre sedi, i balconi o altri luoghi in segno di rispetto nei confronti di chi oggi c’è e combatte al nostro fianco e di chi purtroppo non è più tra noi. La luce come simbolo di salvezza e speranza perché il Natale è famiglia, calore e amore, condivisione e collaborazione e non dolore e divisione.»

«L’importante – ha tenuto a precisare Marcello Nardiello – è di condividere appieno il messaggio che l’iniziativa sottende: illuminare i nostri borghi con le luci della speranza.»

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